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INTERVISTA ALL'INVASORE DI STASERA, MARIO FERRI

Un saluto a tutti i nostri lettori. Ci ritroviamo oggi ad intervistare il protagonista dell’odierna invasione di campo a Jeddah, durante la finale disputata tra Milan e Juventus, valevole per la vittoria dell’ambita Supercoppa Italiana, Mario Ferri “Il Falco”! Ciao Mario, innanzitutto com’è nato il tuo soprannome? Ha un significato in particolare? "Ciao ragazzi! Che dire deI mio soprannome, “Il Falco”. Mi è stato dato per due motivi: Per qualità calcistiche, in quanto uno dei miei punti forti è la velocità, ma soprattutto per il mio modo di vivere, definibile “da rapace”, in quanto sfrutto tutte le occasioni che mi si pongono davanti. Ha un significato particolare perché il mio carattere si rispecchia molto nella figura di questo animale. Aggettivi come scaltro, rapido, a volte anche solitario, in quanto molte volte mi sono isolato da una società non in grado di convivere con i miei pensieri e i messaggi che lanciavo in giro per il mondo." Cosa ti ha spinto ad invadere il campo stasera? Progettavi da tempo questa invasione? "Questa, e tutte le mie precedenti invasioni, hanno sempre avuto come oggetto comune un messaggio positivo da lanciare al mondo. Quello di stasera è stato #notoracism, maturato nella mia mente già da tempo, come conseguenza di quanto accaduto a calciatori come Balotelli, Evra, e ultimamente Koulibaly. Ritengo che sia ora di smetterla con qualsivoglia genere di razzismo, non solo quello a danni di persone che hanno una certa influenza mediatica, anzi, soprattutto quello nei confronti di persone comuni, che si verifica quotidianamente per strada. Bisognerebbe solo capire che siamo tutti uguali, e che una persona razzista non è altro che un’ignorante che non ha mai messo il naso fuori da casa sua. Basta davvero poco per rendersi conto che all’interno di una società multietnica come la nostra, cose di questo genere non possono e non devono esistere." Dunque hai già lanciato messaggi forti come questo in passato? "Sì, in passato l’ho già fatto. Il messaggio di cui vado più fiero è stato dedicato a Ciro Esposito ed al popolo napoletano. Come ben saprete, Ciro è un ragazzo, morto nel 2014 durante una partita tra Napoli e Fiorentina, per mano di persone che credono, nella loro ignoranza, di essere tifosi di calcio. E’ ora di ripulire il panorama calcistico da queste MERDE, che vanno allo stadio armate e pronte a diffondere il loro odio per le più disparate ragioni, tra cui le già citate distinzioni territoriali." Quante invasioni hai realizzato in totale? "Ad oggi ho totalizzato 15 invasioni, divise in: tutte le competizioni italiane (Serie A, B, C, Coppa Italia) ed europee (Finale di Champions League compresa, dove misi una sciarpa al collo di Leo Messi), senza dimenticare due invasioni ai Mondiali ( Sudafrica 2010 e Brasile 2014), e quella di stasera in finale di Supercoppa Italiana. L’ho vissuta come una storia speciale, che porterò per sempre con grande entusiasmo nel mio cuore." Ci racconti la più bella? "Semifinale di Coppa Italia, stadio San Paolo stracolmo per Napoli Juventus. Entro nel campo da gioco e tiro una sciarpa del Napoli addosso a Gonzalo Higuain, reo di aver tradito il popolo napoletano e l’amore di quest’ultimo. I 50.000 presenti allo stadio si sono lasciati andare ad un boato, come se qualcuno avesse segnato, e mi sono meravigliato della potenza di quel tifo." mario

Tags: Falco, Juventus, ACMilan, marioferrifalco

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