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L'ULTIMA JUVENTUS ''NON SCUDETTATA''

E' dal campionato del 2011-2012 che la Juventus continua a vincere senza difficoltà in Italia e facendo tutto sommato bene, però con fatica in Europa. 7 anni, 7 Scudetti, 4 Coppe Italia e 4 Supercoppe Italiane arrivando totalizzando in totale ben 34 scudetti(36 sul campo). 
Con l'ultima Juventus non scudettata, allenata da Luigi Del Neri e arrivata settima nel campionato del 2010-2011 vinto dal Milan allenato dall'attuale allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri e trascinato da Zlatan Ibrahimovic, abbiamo tirato fuori dei nomi da folli, calciatori che avrebbe preso solo un pazzo. 

Gente dal calibro di Felipe Melo, Alessandro Matri, il dj De Ceglie, però, in quella squadra c'era anche chi, poi, negli anni rimase un punto fermo per la Juventus, come il capitano Gigi Buffon, Chiellini, Bonucci e Barzagli.


Qualcuno gioca ancora, all'estero o in Italia, altri invece che hanno appeso gli scarpini al chiodo per occuparsi di altro:

1) Gianluigi Buffon:

16 presenze quell'anno, attualmente al PSG.

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2) Marco Storari:

23 presenze quell'anno, attualmente svincolato, l'ultima esperienza col Milan.

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3) Andrea Barzagli:

15 presenze quell'anno, attualmente ancora in forza alla Juventus.

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4) Leonardo Bonucci:

34 presenze e 2 gol per lui quell'anno, attualmente è alla Juventus dopo l'esperienza durata solo un anno al Milan.

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5) Giorgio Chiellini:

32 presenze e 2 anche per lui quell'anno, attualmente capitano e punto cardine della difesa juventina.

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6) Nicola Legrottaglie:

5 presenze e 1 gol, attualmente è un allenatore senza squadra, l'ultima esperienza risale al 2017 come vice di Rastelli al Cagliari.

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7) Marco Motta:

22 presenze, attualmente insegna il gioco del calcio in Cipro all'Omonia Nicosia.

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8) Leandro Rinaudo:

1 sola presenza per lui, attualmente è il direttore sportivo della Cremonese.

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9) Frederik Sorensen:

17 presenze quell'anno, attualmente non gioca a bassi livelli sicuramente, gioca in Bundesliga al Colonia.

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10) Armand Traorè:

10 presenze per il senegalese che attualmente si trova in Turchia a giocare al Caykur Rizespor.

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11) Fabio Grosso:

19 presenze quell'anno per l'uomo del mondiale del 2006 che ad oggi si trova in Serie B italiana sotto contratto con l'Hellas Verona.

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12) Zdenek Grygera:

13 presenze quell'anno per il difensore Ceco che ha appeso gli scarpini al chiodo.

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13) Alberto Aquilani:

33 presenze e 2 gol per Aquilani quell'anno, attualmente è svincolato dopo l'esperienza in Liga spagnola col Las Palmas.

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14) Paolo De Ceglie:

7 presenze per Dj Paolino che attualmente sta cercando lavoro dopo l'esperienza in Svizzera al Servette.

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15) Felipe Melo:

Il calcio non era il suo sport, meglio la Boxe forse, comunque 29 presenze e 1 gol, attualmente gioca in patria in Brasile al Palmeiras.

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16) Manuel Giandonato:

Solo 2 presenze, giocatore della Fermana, squadra di Serie C italiana. Talento sprecato.

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17) Milos Krasic:

Idolo all'epoca dei tifosi Juventini con 32 presenze e 7 gol. Attualmente svincolato, ultima esperienza a Lechia Danzica, in Polonia.

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18) Claudio Marchisio:

32 presenze e 4 gol quell'anno, attualmente il principino gioca in Russia allo Zenit di San Pietroburgo.ClaudioMarchisioACMilanvJuventusFCBerlusconiM36EFzxbpc5l

 

 

19) Simone Pepe:

30 presenze e 5 gol, ad oggi fa il procuratore.

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20) Hasan Salihamidzic:

Per l'attuale direttore sportivo del Bayern Monaco solo 10 presenze.

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21) Moahmed Sissoko:

18 presenze per lui. Attualmente in forza al Kitchee, ad Hong Kong.7

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22) Amauri:

9 presenze e 0 gol per il bomber, stagione deludente. Ad oggi gioca negli USA, al New York Cosmos.

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23) Filippo Boniperti:

Solo 1 presenza per lui, tante aspettative ma pochi fatti, infatti ad oggi è svincolato dopo l'esperienza in Serie C al Cuneo.

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24) Alex Del Piero:

Capitano e leggenda bianconera, 33 presenze e 8 gol per il bomber italiano. Dopo le esperienze all'estero, attualmente è un commentatore di SkySport.

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25) Niccolò Giannetti:

All'epoca un ottimo giovane, solo 1 presenza per lui. Attualmente milita al Livorno in Serie B.

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26) Vincenzo Iaquinta:

19 presenze e 4 gol per l'attaccante calabrese. Attualmente è in carcere, condannato a due anni per rapporti con l'ndrangheta.

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27) Davide Lanzafame:

3 presenze per il giocatore in forza al Ferencvaros, squadra ungherese.

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28) Alberto Libertazzi:

Solo una presenza per il giovane attaccante, attualmente milita in Serie C, al Gozzano. Talento sprecato.

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29) Jorge Martinez:

14 presenze e 0 gol. Attualmente svincolato, ultima esperienza alla Juventude in Uruguay. 

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30) Alessandro Matri:

16 presenze e 9 gol per Mitra Matri, idolo dei tifosi ai tempi. Bomber dentro e fuori dal campo, la Nargi conferma il tutto. Attualmente è al Sassuolo e fino a due settimane fa, con Boateng formava la coppia Satta-Nargi.

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31) Fabio Quagliarella:

17 presenze e 9 gol quell'anno, attualmente il bomber napoletano sta vivendo una seconda giovinezza alla Sampdoria, attuale capocannoniere della Serie A con 16 gol a 36 anni.

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32) Luca Toni:

14 presenze e 2 gol, capocannoniere con l'Hellas Verona qualche anno fa, attualmente Luca Toni cannelloni, peperoni è svincolato.

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Ultima ora: Il possibile ritorno di Verdi al Milan

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Stando allle indiscrezioni di queste ultime ore di mercato, pare che vista la necessità di un esterno offensivo, al Milan sia stato proposto dal Napoli Simone Verdi. Leonardo e Maldini ci stanno pensando, anche se Gattuso preferirebbe altro, la risposta defiitiva dovrebbe arrivare molto presto. Quello di Verdi, eventualmente, sarebbe un ritorno a casa, visto che è stato di proprietà rossonera fino a 2 anni fa. Una cosa è certa, il Milan vuole chiudere con un esterno, vedremo se sarà proprio Verdi.

ECCO COME CR7 HA RISARCITO LA TIFOSA COLPITA

8C6BA4CB-43A9-4B9F-B109-4E34C639CA4BCome ben tutti ricordate, in Juventus-Chievo, CR7 non solo sbagliò il calcio di rigore, ma colpì in volto una tifosa bianconera. A distanza di una settimana, il portoghese si è fatto perdonare, non con un invito a cena, ma diversamente. Andiamo a scoprirlo:

Nella giornata di lunedì, 28 gennaio, alla 'Continassa' Elena Di Martino ha incontrato CR7 che le ha donato la sua maglia con il numero 7 autografandola con dedica ("Per Elena un abbraccio"). La fan bianconera ha pubblicato due foto - una mentre mostra con orgoglio la maglia, l'altra in posa a fianco di Ronaldo - su Facebook: «Il mio regalo per la pallonata. Un campione dentro e fuori dal campo... CR7»

 

Il quasi gol all'esordio al San Paolo di Fabio Quagliarella che stava facendo venire giù lo stadio.

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A raccontare di Fabio Quagliarella si fa fatica. Calciatore esemplare, che ha ritrovato (finalmente) la nazionale a 36 anni appena compiuti.
Se volessimo raccontarvi di lui, cavalcando l'onda social, potremmo sfruttare il famoso Hashtag di tendenza: #10YearsChallenge. Ma siamo sicuri che, tecnicamente parlando, si possano trovare delle differenze tra il Quagliarella del 2009 e quello dei tempi moderni?
Era una calda serata del 30 agosto di 10 anni fa. Fabio Quagliarella vestiva per la sua prima volta la casacca tanto desiderata del suo Napoli e nella sua Napoli, al San Paolo. Uno stadio gremito, che stava abbracciando il figliol prodigo finalmente arrivato ai piedi del lungomare Caracciolo. L'emozione di essere arrivato lì, dopo i tanti sacrifici fatti per essere lì dov'era, sciolta dopo soli 4 minuti e 17 di gioco. Da una palla alta provò ad addomesticarla col destro. Quagliarella lo stava per rifare, stava per rifare ciò che si era già visto fare da lui, da metà campo. Quella palla calciata al volo, con una parabola che si alzava in cielo per poi tornare in terra. Fiato sospeso e palla sulla traversa. Il San Paolo si gelò per scoppiare in un boato di disperazione, assieme a Fabio Quagliarella con le mani ai capelli, in ginocchio e a centrocampo. Più dei due gol successivi in quella partita con il Livorno, che poi arriveranno, quel momento lì rappresenta la vera consacrazione di "Re Fabio", nella sua Napoli. Al centro del campo, in ginocchio, perso negli sguardi di tutti i tifosi che non credevano a ciò che stavano assistendo. Quello che poi sarà il suo passaggio alla Juventus, sarà poi una storia a sé. Lo sarà perché Fabio Quagliarella, si ritroverà a giocare la sua ennesima partita contro il suo Napoli. E questa volta niente fischi. Nessun rancore, i napoletani riabbracceranno nuovamente Fabio. E Quagliarella dovrà, nel suo San Paolo, fare ciò che non è mai riuscito a nessuno. Essere più in alto di tutti, lì dove merita. Dovrà divenire storia e farlo, chiudendo il cerchio al San Paolo, sarà proprio come nelle favole. Dal 2009 al 2019, come ne se non fosse cambiato mai nulla.

#JuveOut

9755FD52-2B13-45B8-A0EA-8E3A9664C4E8È scoppiata una vera e propria campagna social, una battaglia di protesta subito dopo il fischio finale della partita della Supercoppa Italiana. Obiettivo e bersaglio della polemica è la Juventus colpevole, secondo i creatori del trend, di aver usufruito di un arbitraggio a favore nel corso della gara contro il Milan. Utilizzando l'hashtag #JuveOut il popolo del web si è unito con l'obiettivo di augurarsi, in maniera polemica, l'estromissione della Juventus dalle competizioni italiane, perché simbolo di un calcio poco pulito, favorito dagli arbitri e dal sistema. Queste partite “truccate” riportano alla mente il periodo di calciopoli e, per evitare un Calciopoli bis, molti tifosi hanno pensato di adottare questo sistema. Negli ultimi 2 giorni quasi 20mila tweet sono apparsi su Twitter con l'hashtag #JuveOut. Numeri impressionanti in crescita esponenziale, tanto da portare l’hashtag in tendenza in tutta Italia. Numeri che mostrano una grande sofferenza di gran parte degli appassionati del calcio di tutto il paese.

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