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Barzagli: dalla Pistoiese alla Juve passando per Berlino

Andrea Barzagli, classe 1981 non smette mai di stupire: dopo una carriera che fino al 2011 è stata di alti e bassi, si riprende la scena e le bacheche dei social network mettendo a segno un gol pazzesco in rovesciata durante l'allenamento. Tale gol è senza dubbio l'emblema della sua carriera: dal basso verso l'alto, per poi cadere nella mediocrità, salvo poi rialzarsi e consacrati a livello europeo. Inizia nella Pistoiese, continua giocando in serie A e in Germania con prestazioni altalenanti, tanto che se fosse stato un calciatore di una nostra fantasquadra, senza dubbio sarebbe stato preso a male parole da qualsiasi fantallenatore. In questo saliscendi di emozioni vince un mondiale con la nazionale del 2006, salvo poi non brillare e perdere il posto in nazionale. La svolta è arrivata nel 2011: nella Juventus trova quattro uomini fondamentali per la sua crescita calcistica, professionisti a cui deve tanto e viceversa. Parliamo di Gigi Buffon, Giorgio Chiellini e mister Antonio Conte: con loro nasce probabilmente la linea difensiva più forte degli ultimi vent'anni : la B, B B C. Una difesa a 3 capace di subire pochissimi gol e di imporsi insieme al resto della Juventus in Italia, e in Europa come testimoniato dalla finale europea raggiunta dagli azzurri nel 2012. L'età purtroppo avanza per tutti e le circostanze portano la B, B B C a separarsi: Antonio Conte lascia la Juventus, Buffon farà lo stesso dopo qualche anno, Bonucci passerà al Milan salvo poi avere un ripensamento e tornare a Torino. In tutto questo Andrea Barzagli non perde un colpo: nonostante l'avanzare dell'età, pur giocando sempre meno, si fa trovare sempre pronto in tutte le partite importanti in cui è chiamato in causa DA mister Massimiliano Allegri. La Juventus migliora e compra campioni, arriva CR7 a Torino e Barzagli decide di non partire. Non è ancora il momento di appendere le scarpette al chiodo perché c'è ancora qualcosa di incompiuto: la Champions league. É proprio questa ma mission di Andrea, il quale sa perfettamente che per essere ancora all'altezza alla veneranda età di 37 anni, bisogna lavorare il doppio, forse il triplo: sicuramente non sarà in grado di giocare 30 partite, ma per lui l'importante sarà farsi trovare sempre pronto, ancora per un anno. Senza dubbio non possiamo dire che non stia lavorando: basti pensare all'ultimo gol segnato in allenamento, sotto gli occhi stupefatti del brasiliano Douglas Costa, uno che di gesti tecnici eccezionali se ne intende. Andrea ha voluto "emulare" il gesto tecnico di CR7 a Cardiff: una rovesciata che lo ha lasciato di sasso, una rovesciata imparabile e fuori dal comune, una rovesciata dal sapore di sconfitta e al contempo di riscossa e rivincita. Una rovesciata per essere ancora lì, un millimetro sempre più in alto, in elevazione, fino a sfiorar le stelle. Apv1

Arbitri: Lo strano caso di Gavillucci

Dalla Serie A a una partita degli Allievi regionali tra Vis Sezze e Tor de’ Cenci in soli 5 mesi: è la strana storia dell’arbitro di Latina Claudio Gavillucci, che solo nella scorsa stagione era uno dei protagonisti del massimo campionato di calcio.

l 13 maggio scorso dirigeva Sampdoria-Napoli a Marassi (finendo nelle cronache per la sospensione decisa in seguito a cori discriminatori nei confronti dei napoletani). Esattamente 5 mesi dopo, il 13 ottobre, è sceso in campo per arbitrare la sfida degli allievi regionali tra Vis Sezze e Tor De' Cenci. Sulla terra battuta, senza Var, senza nemmeno gli assistenti ad aiutarlo sui fuorigioco.  Il direttore di gara ha concesso alcune foto con i ragazzini, incuriositi dall’essere arbitrati da un fischietto di livello nazionale. E' la strana vicenda di Claudio Gavillucci, che al termine della scorsa stagione è stato bocciato dalla Commissione arbitrale di serie A, tecnicamente "dismesso per motivate ragioni tecniche".

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Gavillucci ha annunciato ricorso contro i vertici Aia per la decisione presa: dopo aver perso in primo grado discuterà di nuovo la sua vicenda il 26 ottobre davanti al Tribunale Federale Nazionale (la corte d’Appello ha infatti ordinato di ripetere il dibattimento per “difetto di contraddittorio”).

 

-Luca D'Ausilio

Juventus Stadium : Ricorso respinto cori contro Napoli

La Figc ha rigettato il ricorso presentato dai bianconeri: confermata l'ammenda di 10mila euro e comminata un'ulteriore seconda gara senza tifosi con la sospensiva. La Corte Sportiva  ha respinto il ricorso della Juventus contro la chiusura per un turno della tribuna sud e ha aggravato la sanzione: passano a due le gare da disputare, senza spettatori, con sospensione dell'esecuzione della seconda gara mentre resta confermata l'ammenda di 10mila euro.

downloadIl giudice sportivo aveva sanzionato la società bianconera «per i cori insultanti di matrice territoriale, reiterati ed aggravati dalla recidiva specifica, nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria, provenienti dalla grande maggioranza dei tifosi assiepati nel settore interessato, e pertanto percepiti in tutto l'impianto, preceduti altresì, al 6° minuto del secondo tempo, da un coro discriminatorio di matrice evidentemente razziale nei confronti del calciatore del Napoli Koulibaly».

 

-Luca D'Ausilio

Uno schiaffo al bullismo: la domenica di Alex

 

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Alex è un ragazzo partenopeo di soli 12 anni ed è tifosissimo del Napoli. 

Domenica scorsa è riuscito a realizzare il suo sogno: è entrato in campo con la maglia azzurra insieme ai suoi eroi. Una giornata perfetta. Il San Paolo, Insigne che segna, i cori dei tifosi e la vittoria per 2-0 sul Sassuolo. Una giornata da brividi rovinata da chi non ha guardato negli occhi di un bambino emozionato, ma il suo corpo. Infatti, Alex combatte contro un brutto male tutti i giorni, ma il 7 ottobre ha provato a dimenticarsene, nascondendo sotto la maglia della sua squadra del cuore i segni della paura, della fatica e della sofferenza che quotidianamente lo accompagnano. Impossibile forse capire tutto questo dallo sguardo di un ragazzino che sorride alla telecamera, ma è altrettanto complicato comprendere le dinamiche umane che

 hanno spinto tante persone ad insultarlo sui social per i chili di troppo. Alex, dopo la partita, non ha potuto riguardare con gioia le reti dei suoi campioni perché troppo impegnato a dover rileggere le offese che gli hanno rivolto. “Ecco perché Insigne non ha giocato dal primo minuto. O tenev rind o stommc” frase scritta sotto una sua foto. Oggi, invece, può riguardare indietro con serenità: sono in tantissimi ad essersi messi dalla sua parte, facendo sentire 'piccoli' quei 'grandi' che lo hanno preso in giro.

La solidarietà dei Napoletani per Milik

La soliedarità per il centravanti napoletano

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I napoletani si stringono intorno a Arek Milik: quasi 6 mila messaggi in poche ore su i social all'attaccante polacco per la rapina subìta nella notte, dopo il match di Champions League contro il Liverpool, dove hanno rubato il suo Rolex.

 

"Scusa Arek a nome di tutti i napoletani" 

 

Ma non tutta l’Italia è con lui,difatti gli Juventini offendono l’attaccante  azzurro con “Che ore sono?” 

Su i social non è tutta solidarietà,ma altri tifosi come gli Juventini offendono Milik e Napoli.

“Che Ore sono?” “A Torino non sarebbe successo” “Vedi Napoli e ti fregano il Rolex”

 

-Luca D'Ausilio

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