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OFFESE SESSISTE NEI CONFRONTI DI UN ARBITRO DONNA!

Durante una partita di seconda categoria che si vedevano affrontare Marchesane contro il Real Stroppari, l'arbitro in questione era una donna, Sara Samenzin, arbitro della sezione di ''Castelfranco Veneto'', ed è stata vittima di insulti sessisti da parte dell'allenatore della Real Stroppari che avrebbe ritenuto eccessive, inutili e dannose per la propria squadra diverse decisioni arbitrali che la donna avrebbe preso: ''Cambia lavoro, la domenica datti ai fornelli!''. La vittima in conferenza stampa commenta così le dure parole dell'allenatore: ''Vergognosa espressione di inciviltà'': Il fatto è avvenuto domenica 25 novembre, mentre nei campi di Serie A si commemorava la giornata contro la violenza sulle donne, nei campi di seconda categoria succedeva l'impensabile.

Oltre ai 7 mesi di squalifica per l'allenatore della Real Stroppari, sono state multate anche le due società, per non essere intervenute per evitare che dagli spalti i tifosi non si accanissero contro la direttrice di gara, proprio il giorno contro la violenza sulle donne!

 

Il regalo di Icardi ai suoi compagni

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Maurito Icardi, attuale capitano e fiore all'occhiello dell'Inter, continua a fare le fortune della compagine neroazzurra, sfornando gol da ormai 6 stagioni, 107 gol in 169 presenze. Il classe 93 ha infatti da poco ricevuto il premio da capocannoniere (a pari merito con Ciro Immobile) della stagione 2017/2018, avendo realizzato ben 29 reti.

Ma la cosa che ha colpito molti, è stato il gesto da vero capitano di Mauro Icardi, che ha pensato bene di ripagare il sostegno e l'aiuto dei propri compagni, nel raggiungimento di questo obbiettivo, regalando un orologio molto costoso ad ognuno di loro, compresi i compagni della stagione scorsa e i nuovi arrivati. Insomma un gesto da grande uomo ma sopratutto da grande capitano.

Ecco la Nazionale della Sardegna...

Il CONIFA(Confederetion of Indipendent Football Associations) associazione non riconosciuta né dalla FIFA e né dalla UEFA, decide di dare l'ok e accettare la Sardegna tra i nuovi membri e potrebbe prendere parte tranquillamente delle competizioni come la Coppa del Mondo e le coppe continentali. Dietro questa possibile decisione ci sarebbero anche motivi turistici, infatti, qualche giorno fa, al teatro ''Massimo'' di Cagliari c'è stata la presentazione ufficiale della Nazionale della Sardegna ''Federtzione Isport Natzionale Sardu''. Per ora ci sarebbero in programma diverse amichevoli, aspettando l'europeo CONIFA nel 2019, in Armenia. Alla CONIFA sono iscritte squadre che rappresentano stati senza riconoscimento internazionale, minoranze etniche, regioni non iscritte alla FIFA. Il commissario tecnico è Mereu, la prima amichevole è prevista per gennaio. Sembra che Cossu e Sau abbiano dato la loro conferma, mentre i sogni, anche se difficili, sarebbero Barella e Sirigu, invece Dessena potrebbe diventare il primo oriundo, nato a Parma ma a Cagliari dal 2009.

Per la partita di gennaio a Malta il tecnico Mereu diramerà le prime convocazioni entro il 10 dicembre e se tutti i giocatori sardi accetterebbero l'incredibile proposta questi potrebbero essere i probabili convocati: 

-Salvatore Sirigu(Nato a Nuoro, 1987, portiere del Torino); 

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-Nicola Murru(Nato a Cagliari, 1994, terzino sinistro della Sampdoria);

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-Paolo Dametto(Nato ad Arboerea, 1993, difensore centrale della Feralpisalò);

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-Dario Del Fabro(Nato ad Alghero, 1995, difensore centrale e terzino destro della Cremonese);

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-Alessandro Deiola(Nato a San Gavino Monreale, 1995, centrocampista del Parma);

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-Nicolò Barella(Nato a Cagliari, 1997, regista e centrocampista del Cagliari);

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-Salvatore Burrai(Nato a Sassari, 1987, centrocampista del Pordenone);

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-Roberto Biancu(Nato a Sassari, 2000, centrocampista offensivo dell'Olbia);

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-Daniele Ragatzu(Nato a Cagliari, 1991, attaccante dell'Olbia);

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-Marco Sau(Nato a Sorgono, 1987, attaccante del Cagliari); 

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-Matteo Mancosu(Nato a Cagliari, 1984, attaccante del Montreal Impact);

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-Marco Mancosu(Nato a Cagliari, 1988, centrocampista del Lecce);

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-Daniele Dessena(Nato a Parma, 1987, centrocampista del Cagliari);

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-Andrea Cossu(Nato a Cagliari, 1980, ex centrocampista del Cagliari): Per lui è una storia a parte, avendo già appeso gli scarpini al chiodo lo scorso agosto, potrebbe decidere di fare uno strappo alla regola e tornare a giocare a calcio per la sua terra natale, la Sardegna!

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Il top player di serie A: Mia sorella è gay...

A rivelarlo è il centrocampista belga dell'Inter, Radja Nainggolan, che si è così esposto in una intervista a France Football, in risposta a coloro che lo hanno accusato di essere un cattivo esempio, un bad boy per intenderci, affermando testuali parole: "Mia sorella gemella è omosessuale ed è molto felice così, quindi lo sono anch'io. Il futuro e la felicità di una persona non possono essere decretati da qualcun altro. Io accetto tutti, è il mio modo di vedere le cose. Il nerazzurro ha inoltre spiegato come non senta il bisogno di doversi nascondere se beve alcool o fuma sigarette, in quanto, come lui stesso afferma, "Se ti nascondi per una cosa così vuol dire che ne nascondi altre, non è il mio modo di vivere". Insomma, il "Ninja" dichiara di aver ricevuto un'educazione basata sul rispetto di ideali e scelte di vita del prossimo, grazie a sua madre Lizi, mancata qualche anno fa, di cui afferma: "E' stata la persona più importante della mia vita, nonostante non avesse nulla mi ha dato tutto facendo molti sacrifici". A quanto pare il Ninja ha un cuore più grande di quanto ci si aspettasse!

La decisione in FIGC: Stop alle partite per cori discriminatori!

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La FIGC ha deciso: stop alle partite per cori discriminatori di entità razziale e territoriale. A far voce è il presidente della FIGC Gabriele Gravina che annuncia più rigidità sugli episodi di questo tipo: "Ne ho parlato con Nicchi (presidente dell'AIA) e il disegnatore Rizzoli, invitando loro ad un'applicazione più rigida su un protocollo che già esiste da diversi anni." Ha poi continuato "Le norme esatte prevedono più step che portano all'immediata sospensione della gara: ci sarà un primo annuncio dello speaker, nel secondo ci sarà un nuovo annuncio con giocatori chiamati a riunirsi al centro del campo dal direttore di gara e nel terzo ed ultimo stop della gara, rientreranno tutti negli spogliatoi, con immediata sospensione della partita."

Era stato Carlo Ancelotti a "denunciare" gli episodi di discriminazione territoriale, fanno riflettere quelli su Boateng nel 2013 nell'amichevole tra Pro Patria e Milan, gli episodi in Sampdoria - Napoli della scorsa stagione. Insomma, una dura ma riflessiva sanzione, potrebbe dar termine ad episodi che nel calcio non dovrebbero più esistere. 

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