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Il quasi gol all'esordio al San Paolo di Fabio Quagliarella che stava facendo venire giù lo stadio.

quagliarella

 

 

 

 

 

 

 

A raccontare di Fabio Quagliarella si fa fatica. Calciatore esemplare, che ha ritrovato (finalmente) la nazionale a 36 anni appena compiuti.
Se volessimo raccontarvi di lui, cavalcando l'onda social, potremmo sfruttare il famoso Hashtag di tendenza: #10YearsChallenge. Ma siamo sicuri che, tecnicamente parlando, si possano trovare delle differenze tra il Quagliarella del 2009 e quello dei tempi moderni?
Era una calda serata del 30 agosto di 10 anni fa. Fabio Quagliarella vestiva per la sua prima volta la casacca tanto desiderata del suo Napoli e nella sua Napoli, al San Paolo. Uno stadio gremito, che stava abbracciando il figliol prodigo finalmente arrivato ai piedi del lungomare Caracciolo. L'emozione di essere arrivato lì, dopo i tanti sacrifici fatti per essere lì dov'era, sciolta dopo soli 4 minuti e 17 di gioco. Da una palla alta provò ad addomesticarla col destro. Quagliarella lo stava per rifare, stava per rifare ciò che si era già visto fare da lui, da metà campo. Quella palla calciata al volo, con una parabola che si alzava in cielo per poi tornare in terra. Fiato sospeso e palla sulla traversa. Il San Paolo si gelò per scoppiare in un boato di disperazione, assieme a Fabio Quagliarella con le mani ai capelli, in ginocchio e a centrocampo. Più dei due gol successivi in quella partita con il Livorno, che poi arriveranno, quel momento lì rappresenta la vera consacrazione di "Re Fabio", nella sua Napoli. Al centro del campo, in ginocchio, perso negli sguardi di tutti i tifosi che non credevano a ciò che stavano assistendo. Quello che poi sarà il suo passaggio alla Juventus, sarà poi una storia a sé. Lo sarà perché Fabio Quagliarella, si ritroverà a giocare la sua ennesima partita contro il suo Napoli. E questa volta niente fischi. Nessun rancore, i napoletani riabbracceranno nuovamente Fabio. E Quagliarella dovrà, nel suo San Paolo, fare ciò che non è mai riuscito a nessuno. Essere più in alto di tutti, lì dove merita. Dovrà divenire storia e farlo, chiudendo il cerchio al San Paolo, sarà proprio come nelle favole. Dal 2009 al 2019, come ne se non fosse cambiato mai nulla.

Tags: Quagliarella, Napoli Sampdoria

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