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VECINO CHIAMA ICARDI, MA…

D438E48C-D417-48E7-920F-5E3E5E359BDFIn casa Inter continua a tenere banco il caso Icardi che, privato della fascia di capitano, si è prima chiamato fuori dalla trasferta di Europa League contro il Rapid Vienna e poi ha iniziato a sottoporsi a fisioterapia al ginocchio per curare dei fastidi che, come confermato dal club, in realtà l'argentino aveva già dalla scorsa estate. Una situazione da separati in casa, con Maurito intenzionato a non fare passi indietro per scusarsi e tornare in campo e la società che non pensa assolutamente di ridargli la fascia. In questo muro contro muro c'è poi da analizzare la situazione che si sta vivendo all'interno dello spogliatoio interista, diviso tra chi è vicino a Icardi e chi gli è contro. Come scrive il Corriere della Sera, nei giorni scorsi Vecino, che fa parte del primo gruppo, ha telefonato al’attaccante e ha provato a convincerlo a rientrare in gruppo. Fermissima la posizione del bomber argentino che, come fatto filtrare più volte nelle scorse settimane, senza scuse da parte dell'Inter e senza che gli venga restituita la fascia di capitano non intende smuoversi e, anzi, valuta di sottoporsi a un'operazione che di fatto anticiperebbe la fine della sua stagione. Del gruppo in opposizione a Icardi fanno, invece, parte Ivan Perisic e Marcelo Brozovic. Il primo domenica scorsa ha "rimproverato" Politano per l'esultanza che ricordava quella dell'ex capitano nerazzurro, con Wanda Nara che ha poi ammesso a Tiki Taka le frizioni col gruppo dei croati: "I like su Instagram chi li ha messi?", riferendosi a Brozovic, protagonista di una serie di mi piace sui social network quando si diffuse la notizia di Icardi degradato.

Marotta vs Paratici: "ciò che dice di Icardi, vale anche per Dybala".

Beppe-Marotta

 

 

 

 

 

 

 

 

Su Sky Sport in un'intervista dell'inviato Matteo Barzaghi, al DS interista Giuseppe Marotta, sono trapelate le prime indiscrezioni di un mercato che sarà più che infiammato, sponda Inter e anche Juve. A seguito delle vicende sulla fascia, sul rinnovo e le tante cose venute fuori in quest'ultimo mese, il nome "Icardi" comincia a diventare una pista calda, anche per la Juventus che sarà pronta all'assalto nel mercato estivo.

Dichiarato pubblicamente anche dallo stesso Paratici: "Icardi non è un nome d'attualità, ma a giugno vedremo".

Fatta presente questa frase a Marotta, proprio nell'intervista, gli è stato poi chiesto cosa ne pensasse in merito alle dichiarazioni e la risposta del direttore è prontamente arrivata: "A Paratici rispondo che la stessa cosa può valere per Dybala, a giugno vedremo cosa farà."

Sarà un'estate caldissima, con l'Inter che nell'eventualità della cessione di Icardi, non resterà proprio a guardare...

Yaroslav rakitskiy escluso dalla nazionale ucraina.

zenitYaroslav Rakitskiy nell'ultime sessione di calciomercato invernale ha lasciato lo Shakhtar Donetsk per approdare allo Zenit San Pietroburgo che ha investito per lui 10 milioni di euro. Un'operazione sorprendente, visto che il centrale difensivo ha vissuto tutta la sua carriera nel club ucraino diventandone un vero e proprio punto di riferimento per tutti . Le sue prestazioni gli hanno permesso di entrare nel giro della nazionale ucraina dove ha collezionato quasi 50 presenze, prendendosi il ruolo di leader. Nessuno si sarebbe immaginato un passaggio ad un club russo, alla luce della delicata situazione tra i due Paesi . Come anticipato nei giorni scorsi la scelta di Rakitskyi, oltre a sollevare polemiche, ha avuto effetti immediati sull'opinione pubblica ma anche sui vertici della Federcalcio ucraina. Secondo quanto riportato dal Mundo Deportivo, la scelta di approdare proprio a San Pietroburgo, città d'origine del presidente della Federazione Russa ha ulteriormente complicato la posizione del giocatore. Quest'ultimo è stato escluso dalla nazionale ucraina sul sito della federazione, per una scelta che potrebbe diventare permanente. Impossibile passar sopra a quanto fatto da Rakitskyi secondo il collega e compagno di nazionale Fedetsky che ha commentato così il suo trasferimento allo Zenit: "Qualsiasi cosa accada, bisogna rispettare il proprio popolo e la propria patria. Non ho parole e credo che per Shevchenko sarà molto complicato convocarlo di nuovo". L'ex bomber del Milan, attuale selezionatore per ora non ha commentato, ma la sensazione è che si adeguerà alle scelte federali .

CUNEO-PRO PIACENZA: UNA PARTITA SURREALE

D14B7485-1871-46C0-A931-206FFEE024A8Da tempo il Pro Piacenza vive una grave crisi economica che ha comportato la sconfitta a tavolino delle ultime 3 partite di campionato di Lega Pro girone A. Per evitare la quarta sconfitta e, di conseguenza, l’esclusione dal campionato, la squadra si è presentata in 7 e ha disputato regolarmente il match. La squadra è stata obbligata a scendere in campo dalla FIGC e dalla Lega Pro a presentarsi con il numero “legale” per giocare, ovvero 7. Peccato però che a scendere in campo siano stati soli ragazzini e, in assenza dello staff tecnico, un capitano classe 2000 come allenatore. Dopo il primo tempo il risultato era già di 16-0 per il Cuneo. Nel secondo tempo, al 62’ l’arbitro ha dato l’ok per far entrare Isufi, giocatore della squadra ospite, il quale aveva dimenticato di portare la carta d’identità, riportando il Pro Piacenza in 8. Ma, appena 13’ dopo, il massaggiatore della squadra, Picciarelli, ha lasciato la squadra in 7 a causa di un problema fisico. La partita è terminata 20-0. In tutto questo si deve registrare il record di Kanis, attaccante del Cuneo e di proprietà del Novara, che in 28 minuti ha segnato 6 goal.

Carlo Ancelotti è diventato nonno

ancelottidavide2 Una bella notizia in casa Napoli. Carlo Ancelotti è diventato nonno di due splendidi gemelli partoriti da Ana Galocha, la compagna spagnola del figlio Davide. Si chiamano Lucas e Leon e la mamma ha partorito al Polo ostetrico ginecologico diretto dal professor Nicola Colacurci, dell’Università Vanvitelli; una eccellenza napoletana.

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